NAPOLI: lo Scudetto? adesso si può vincere. A cura di Flavio Caputo


Il Napoli dei record continua a stupire, sbanca ancora una volta l'Olimpico (stavolta a farne le spese la Roma) e resta in solitudine al primo posto. Alle spalle dei partenopei, a due punti di distanza, adesso c'è l' Inter (vittorioso nel derby) e non più la Juve; la compagine piemontese ha perso a sorpresa in casa con la Lazio, e si è portata a -5 dai campani, retrocedendo in terza posizione.
 Adesso, però, bisognerà gestire l'entusiasmo di una piazza, quella napoletana, sempre più innamorata della squadra, e non sarà facile. Il Napoli di Sarri è come una bellissima donna che veste sempre elegante, che ti seduce e che fa in modo che non le stacchi gli occhi di dosso. Regala vittorie ed esalta, ma quest'anno la bella donna, un po' svampita degli anni scorsi, è diventata anche più matura e meno altezzosa: non indossa più sempre tailleur e tacchi a spillo, ma infila anche tuta e scarpette da ginnastica (come il suo tecnico)e quando c' è da rincorrere l' avversario, lo fa senza problemi e con maggiore applicazione e cattiveria agonistica rispetto a qualche anno fa; bisogna anche dire che gli schemi di Sarri, anche quelli di stampo difensivo, sono ormai stati recepiti quasi alla perfezione dagli azzurri, ma quello che più colpisce è la voglia con cui si difende, un po' in stile Juventus. Gli azzurri, proprio come i bianconeri(non quelli di questo periodo), adesso sembrano provare maggiore gusto nel difendere, e questo è certamente un aspetto da non sottovalutare, è un aspetto che se riescono a far diventare completamente loro, allora si, con questo nuovo "segno particolare" si può pensare davvero di recitare il ruolo di protagonista numero uno in questo campionato. La partita con la Roma ha confermato questo cambiamento, questa maturazione sotto l' aspetto difensivo; in più gli azzurri sembrano leggere meglio le situazioni della partita, sono meno impulsivi ed alzano i ritmi quando è necessario farlo. Il primo tempo di ieri con i giallorossi è stato quello utile a scardinare la difesa giallorossa, con il solito calcio "danzato" del team di Sarri; è stato il tempo in cui il Napoli ha minato le certezze della Roma: tringolazioni, uscite da pressing eccezionali ed Insigne, più accentrato, che ha fatto ciò che voleva, realizzando anche il gol della vittoria. Nel secondo tempo, invece, i romani hanno preso campo, specie negli ultimi 20 minuti, ma gli azzurri hanno difeso con maturità e mostrando anche una certa sicurezza; qualche affanno c'è stato, la Roma ha sfiorato anche il gol con Fazio, fermato solo da un intervento strepitoso di Reina, ma non c'è mai stata data l'idea di disunione e smarrimento da parte di Albiol & soci, anzi, si è difeso con cattiveria ed ordine, e non sono venute a mancare azioni in ripartenza che hanno messo in difficoltà la retroguardia giallorossa.
L' anno scorso, il Napoli, dava l'idea(nel girone di ritorno) di essere meno riflessivo, tendendo a mantenere i ritmi della partita sempre altissimi, adesso invece si gestisce meglio. Questo è un segno di crescita che porta ad essere ottimisti per il proseguo della stagione. E adesso sotto col City! in una sfida a colpi di triangolazioni che per gli amanti del bel calcio sarà vera libidine.


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