Verso Juventus Roma. Di Francesco e il modulo Spelacchio


Doverosa premessa: avere finalmente le partite  ad un passo dal Natale è una bellissima novità per il nostro calcio. Ma guai a pensare che stiamo davvero imitando gli inglesi; questo varrà forse a Udine o allo Juventus Stadium dove una famiglia potrebbe passare una giornata ed una serata memorabile senza particolari disagi;  ma provateci all’Olimpico, a Bologna, a Genova: stadi vecchi, difficilmente accessibili, freddi e scomodi. Questo  boxing day scimmiottato, al pesto o cacio e pepe, è un primo passo nella giusta direzione, ma la strada è lunga e non se ne vede la fine.

Molto spesso si sente dire che, alla fin della fiera, nel calcio contano soprattutto gli episodi.
Vero se non hai un gioco e non hai fortuna.
Probabilmente qualche allenatore, maniacale nella tattica, dirà che gli episodi vanno costruiti col gioco per lasciare al caso un’importanza residuale.
Più degli episodi, secondo me,  nel calcio contano  i momenti in cui si incontra l’avversario. Pensando alla Roma, credo sia stato un bene evitare la Sampdoria in forma quando lo prevedeva il calendario, una sfortuna incontrare l’Inter nel momento sbagliato ed una sfiga incredibile andare a far visita alla Juventus  proprio ora che alcuni passi falsi l’anno (ri)incattivita e Allegri (ancora una volta) riplasmata, ricompattata e rilanciata.
Aggiungasi che in questo momento troppi giallorossi - Dzeko, Kolarov ma anche a Nainggolan e Florenzi- stanno tirando il fiato, che non si trova un rigorista (serve a Torino?), e gli ingredienti per la frittata ci sono tutti.
Non la frittata fantozziana da rutto libero, proprio quella che fai rompendo le uova per terra, ad imprecazione libera per capirci.

La tradizione, la forza dell’organico, ed i due momenti di forma opposti, sono tutti elementi che fanno propendere i favori del pronostico verso la sponda bianconera.
A volte, per la fortuna dello spettacolo,  i pronostici si rivelano come i buoni propositi per l’anno nuovo, a farli son buoni tutti , a metterli in pratica ci riescono solo pochi eroi.

Non che la Juve debba essere eroica per vincere, anzi, probabilmente, le basterà giocare come sa, ma ci teniamo stretto quel piccolo margine di incertezza nascosto in ogni partita di calcio.
All’occhio esperto,  basteranno 5 minuti per capire come stanno le cose. Se la Roma sarà subito molle, impaurita, in palese stato di sudditanza psicologica , come negli ultimi anni giocate l’1 anche live e divertitevi sul primo marcatore. Con tutti gli ex che ci sono avete l’imbarazzo della scelta.
Se invece gli uomini di Di Francesco vi sembreranno tosti il giusto, spavaldi senza supponenza e tranquilli allora probabile che serva la zampata di Higuain o il lampo di Dybala.
Per quanto riguarda gli schieramenti la Juve credo che Allegri abbia un dubbio su come contrastare Perotti, il vero trascinatore -se in serata – della Roma. Attaccarlo con Lichtsteiner o contenerlo con Barzagli?
Alla fine lo attaccherà.
Per quanto riguarda la Roma spero che Di Francesco stia considerando l’idea di togliere la prima punta: ha senso consegnare un uomo all’ avversario senza fargli toccare palla per 90 minuti?
Allison, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov, De Rossi Strootman, Naiggolan, Pellegrini, Perotti. El Shharawy.
Non è la formazione che farà Di Francesco. E’ la mia. Con Nainggolan falso trequartista, alla Spalletti.
Spalletti mi ricorda Spelacchio perciò il mio modulo è ad albero di Natale.
Tanti Auguri

Angelo Spada