Dzeko: "Questa città è parte della mia vita e lo sarà per sempre”

Edin Dzeko dice la sua, l' attaccante della Roma, al termine della sessione di mercato, fa il punto sulla sua situazione: il vociferato trasferimento a Londra poi saltato e il momento suo personale della Roma.


LA ROMA
“La Roma è la mia famiglia e sono felice di continuare a vestire questa maglia. Ci sono molte sfide davanti a noi e daremo il massimo per raggiungere i nostri obiettivi. Sarà difficile ma non ci arrenderemo”.

IL MANCATO TRASFERIMENTO AL CHELSEA
“È vero, ci sono state delle trattative ma questo è tutto quello che posso dire su questo. Ci sono state molte speculazioni e false notizie. Sono onorato dell’interesse del Chelsea, un club che rispetto e apprezzo molto. Nelle ultime settimane si è detto molto su di me in partenza dalla Roma, ma sono ancora qui. Sono felice di rimanere a Roma perché Roma è diventata la mia casa ed è una parte molto importante della vita. Dal mio primo giorno a Roma sono stato accolto in modo eccezionale e non posso dimenticarlo. Qui ho vissuto alcuni dei momenti più felici della mia vita. In più qui ho conosciuto la felicità di diventare padre per la prima volta quando è nata mi figlia Una e poi con mio figlio Dani. Questa città è parte della mia vita e lo sarà per sempre”.


IL MOMENTO DELLA ROMA
“Il fatto è che non vinciamo da molto tempo ed è molto frustrante. In alcune partite non siamo stati fortunati, ma credo che abbiamo la forza e la qualità per uscire da questa crisi. Stiamo lavorando duro per tornare alla vittoria al più presto. Abbiamo qualità e sono fiducioso che sia solo questione di tempo per riprendere il ritmo vittoria. Credo che ci attendano molti bei momenti e che raggiungeremo dei successi tutti insieme”.

STAGIONE PERSONALE
“Rispetto la scorsa stagione, nella quale sono stato capocannoniere, questa è un po’ inferiore a livello individuale. Comunque penso sempre di più alla squadra che ai miei traguardi individuali. Non posso pensare a me se so di essere parte di una squadra. Festeggio insieme ai miei compagni le vittorie e insieme a loro mi addoloro per le sconfitte”.


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