Rosso-rabbia, giallo-riserva e Viola di botte!


Ancora una sconfitta interna per una Roma sfortunata  ma anche lenta ed inconcludente. E dietro arriva la Lazio come un treno

La sconfitta della Roma nel match casalingo contro la Fiorentina è precisa come una tac ben fatta; fotografa e racconta la sfortuna dei giallorossi, la loro cronica sterilità in attacco, l’essere Dzeko-dipendenti, ed evidenzia in tutti i modi possibili una condizione fisica precaria.
All’occhio più attento, poi, non sfuggirà l’evidenza di  una campagna acquisti scellerata.
Quando Di Francesco opta per il turnover, il livello tecnico cala precipitosamente, la qualità del gioco ne risente ed i risultati diventano chimere.
Così, di fornte ad una Roma infarcita di Juan Jesus et simili, è bastata una Fiorentina accorta e compatta per annullare gli attacchi giallorossi, mentre un semplicemente vivace Simeone (non ha ancora nulla del grande giocatore se non il cognome) ha fatto ammattire una difesa di solito più attenta e meno penetrabile.
Risulta difficile pensare che la testa dei romanisti fosse all’inutile partita col Barcellona. Se davvero pensano di avere una chance di qualificazione sono folli. Il massimo che si possa ottenere è evitare l’onta di un cappotto, magari con una vittoria di misura che porterebbe a Pallotta qualche euro in più da far dilapidare a Monchi la prossima estate.
Dilapidare si. Perché questo celebratissimo ds, accolto come Re Mida, ha speso soldi per fallimenti assoluti come Schick, Defrel, Hector Moreno e tragedie viventi come Gonalons;  il francese  se fosse inutile andrebbe anche bene, ma invece è proprio dannoso, letale se si impegna.
A costo di essere ripetitivi ribadiamo un concetto semplice: per questa Roma al ketchup è più importante essere nella prossima Champions che affannarsi per andare oltre.
La Champions 2018-19 è sopravvivenza, quella di quest’anno gloria inattesa e da dimenticare.
Invece le due vigilie col Barcellona sono costate l’aggancio della Lazio e praticamente anche dell’Inter.
Se Di Francesco dovesse arrivare quinto, oltre ad aver fallito lui, precipiterebbe la società in una nuova crisi di liquidità tale per cui Monchi potrebbe vendere tutti e tutto, non sfuggirebbero nemmeno foto autenticate di Totti a quanto pare.
Lo sprint decisivo per la Roma inizia dal prossimo turno di campionato, lasciassero perdere le distrazioni.
Ps Può anche darsi che la Fiorentina stia giocando in 12 da un po’; non avremo mai certezze che il suo numero 13 sia ancora tra i suoi compagni, ben nascosto dalla coltre invisibile del destino beffardo, ma è dolcissimo il sospetto.

Angelo Spada


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