Gattuso: "Ho lavorato molto sulla testa dei ragazzi, perché la sconfitta in Coppa Italia brucia"

Rino Gattuso parla in conferenza stampa alla vigilia del fondamentale match per il raggiungimento di un piazzamento valido per la prossima Europa League. Il Milan viene dalla batosta dell' Olimpico, dove preso quattro gol dalla Juventus in finale di Coppa Italia. Le parole di "Ringhio" in conferenza stampa:

FINALE COPPA ITALIA
"È stata un'enorme delusione, per noi e per tutti i tifosi. Alla squadra ho detto di accantonare la delusione e pensare alle prossime sfide di campionato. Siamo il Milan e abbiamo il dovere di rialzarci e di andare in Europa League direttamente. In caso di 7° posto dovremmo trovarci qua intorno all'11 giugno. Ma non è quello il problema, ora dobbiamo pensare solo all'Atalanta. Chiaramente preferisco fare l'Europa che stare a casa".

ATALANTA
"L'Atalanta è una squadra che sta andando al massimo da due anni. Hanno forza fisica, mentalità e giocano a tutto campo. Dovremo essere bravi a ripetere i primi 55 minuti fatti con la Juventus. La tipologia di gioco dell'avversario, però, sarà diversa: dovremo stare attenti alla loro aggressività. Non dovremo sbagliare nulla".

FORMA
"Ho lavorato molto sulla testa dei ragazzi, perché la sconfitta in Coppa Italia brucia. Non dobbiamo dare colpe a nessuno, gli errori fanno parte del gioco ed il responsabile sono io".

DONNARUMMA
"Nelle dichiarazioni di venerdì si è preso le sue responsabilità. Ha fatto due errori, purtroppo può succedere, ma il bello del calcio è avere subito un'altra possibilità e potersi rifare".

COME IN CAMPO
"Giocando con il 4-3-3 abbiamo bisogno di determinate caratteristiche e se oggi vogliamo due esterni di qualità, oltre a Suso e Calhanoglu non c'è altro. Le scelte le ho sempre fatte a seconda degli uomini che ho a disposizione".

FINALE DI CAMPIONATO
"La mia paura più grande era questa: la sconfitta in Coppa. Adesso ci sono questi 180 minuti e dobbiamo fare di tutto per arrivarci mentalmente e fisicamente al meglio. Dobbiamo lavorare di più sulla concentrazione e sugli errori che tutti facciamo".


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