FOCUS TORINO: 2016, l'anno del Gallo. Ora i rinforzi dal mercato per un grande Torino. A cura di Paolo Cassano


Il 2016 sta per salutarci mentre calcisticamente è un anno già andato in soffitta. Ripercorriamo insieme il 2016 granata che potremmo definire un anno di alti e bassi ma allo stesso tempo pieno di scoperte, conferme e speranze per il futuro. E' stato anche l'anno degli addii, in primis quello di Mister Ventura che dopo un ciclo di 5 anni ha concluso la sua esperienza sulla panchina del Torino per accomodarsi su quella della Nazionale, orfana di Antonio Conte finito oltremanica. L'addio del modulo di riferimento per tanti anni, quel 3-5-2 che ha lanciato tanti giocatori e ha fatto divertire tifosi e appassionati di bel calcio. Ma anche addii importanti, dolorosi. Bruno Peres, Immobile e soprattutto Glik, il capitano di mille battaglie. Diversi i motivi che hanno spinto tre pezzi da 90 a lasciare il Toro, chi attratto da ingaggi milionari, chi in cerca di nuovi stimoli e piazze a loro dire più prestigiose. Un campionato, l'ultimo, chiuso al dodicesimo posto con 45 punti totali, 52 gol fatti e 55 subiti: troppo poco. Troppo poco per una piazza così importante ed esigente, troppo poco per il potenziale del colore granata, troppo poco per la gente che ama questa maglia. E allora la svolta che i posteri diranno se favorevole o meno, l'arrivo di un nuovo tecnico in estate ed un nuovo modulo di riferimento, il 4-3-3. Una campagna acquisti funzionale al progetto con l'approdo sotto la Mole di nomi di primissimo piano, Iago Falque e Ljajic su tutti. Ma se pensiamo all'anno solare 2016 in chiave Torino ci viene in mente un protagonista inconsueto, un ragazzo poco social e molta semplicità. Parliamo di Andrea Belotti, per tutti il Gallo, un attaccante completo, fortissimo, umile ma letale. Si è scritto forse troppo su di lui ma ogni complimento appare meritato soprattutto per il carattere del Gallo che resta sempre con i piedi per terra nonostante l'interesse dei grandi club europei, l'adeguamento più che meritato del contratto e la clausola rescissoria multi milionaria. Belotti è il presente del Toro ma tutti (i granata) si augurano anche il futuro, il calciatore attorno al quale costruire la squadra che verrà. Ma il 2016 ci ha consegnato anche la consacrazione di Benassi, il talento di Baselli da modellare e una freccia dell'out sinistro di nome Barreca.
Ora occorre fare quadrato attorno alla squadra perchè l'ultima parte dell'anno in corso non è stata troppo esaltante, il derby perso, le tre sconfitte consecutive prima della boccata d'ossigeno contro il Genoa nell'ultima di campionato. Adesso però è il momento di guardare al futuro e nell'immediato il calciomercato può regalare quegli innesti utili per poter competere ai massimi livelli. L'impressione è che la squadra di Mihajlovic non abbia bisogno di stravolgimenti ma solo di puntelli mirati, in prima battuta un centrale di spessore che sappia impostare, poi magari una mezzala che possa entrare quanto prima nelle rotazioni e magari un esterno d'attacco con caratteristiche differenti a quelle in possesso degli attuali titolari Di nomi se ne stanno facendo tanti, da Tonelli a Iturbe passando per Castro. Tutti giocatori validissimi che potrebbero fare al caso di Petrachi ma per adesso nulla di concreto, di sicuro dalla settimana prossima si intensificheranno i contatti per poter imbastire nel le eventuali trattative. Noi di Voti Fanta Vi auguriamo buon anno con il cuore, che sia un nuovo anno di serenità e soprattutto di pace. Grazie a tutti per il supporto e il sostegno dimostrato per il nostro lavoro costante e, si spera, di qualità. A presto.


A cura di Paolo Cassano



Solo mia madre mi chiama Paolo, per il resto del mondo sono Ciccio. @CiccioSeguace

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