Focus Empoli: un Big Mac per il Generale Inverno, che spiana la strada verso la salvezza. di G.Bagnoli






La Partita

Alle ore 17 di sabato lo stadio Castellani era semivuoto, causa il freddo che incombe in questi giorni su Empoli, qualche grado sotto lo zero, come in tutta Italia, ma piano piano si è riempito per quest’ultima fondamentale partita del girone di andata. I tifosi sono pronti, anche da Palermo arrivano, sfidando la distanza e le intemperie, più di un centinaio di tifosi.
Ore 18, fischio d’inizio! Il Palermo sembra partire con più voglia, tanto che dalla stadio la sensazione era che volessero spaccare il mondo, primi su tutti palloni, hanno morso le caviglie degli azzurri ed a tratti Quaison sembrava poter essere una spina nel fianco per la difesa empolese per tutta la gara, ma poi black out, dopo i primi 15 minuti sarà l’Empoli a tenere il pallino del gioco, non creando grosse occasioni, ma non rischiando nulla, gestendo la partita come l’aveva preparata Martusciello, ben coperti, senza rischiare e pronti a sfruttare al massimo ogni occasione. La suddetta occasione arriva al 78′ del secondo tempo, quando Levan invece di concludere a rete di testa come tutti si aspettavano, offre una palla d’oro a Big Mac che viene steso prima di insaccare a colpo sicuro, calcio di rigore! Lo stesso Big Mac s’incarica del tiro con personalità e insacca regalando la vittoria agli azzurri.
La gara è stata a dire il vero un pò soporifera, ma per salvarsi bisogna vincere le partite così, senza rischiare nulla e punendo l’avversario alla prima occasione nitida, è vero che qualche altra occasione c’è stata, sia per i rosanero che per gli azzurri, ma niente per cui farsi venire  un brivido sulla schiena.

La chiave di volta e top/flop

In conferenza stampa Martusciello aveva mostrato un pò di tensione per questa partita e anche in panchina si è visto molto agitato, guardando spesso a terra e girovagando per l’area tecnica, ma per fortuna non ha trasmesso questa tensione agli azzurri che hanno giocato in modo molto sereno, tolti i primi 15 minuti.
Come avevo annunciato nelle probabili di Venerdì i ballottaggi Laurini-Veseli e MarilungoPucciarelli sono stati vinti dai primi nominati e questo ha fatto tutta la differenza del mondo, infatti con Laurini l’Empoli ha una sicurezza in più negli 11, anche se non è appariscente è sempre molto pulito e sicuro, una spanna sopra a Veseli, Marilungo invece ha fatto vedere grande voglia e buone giocate nel primo tempo andando poi a spegnersi, ma ha comunque fatto una buona gara, chi invece ha fatto una partita sottotono è di nuovo Saponara.
Il fantasista empolese non riesce più a fare le sue accelerazioni, gioca da regista avanzato, troppo da fermo, a volte con buone intuizioni e spesso con giocate molto leziose, rallenta il gioco e quando prova ad accelerare sbaglia, l’ingresso di Pucciarelli poco dopo l’inizio del secondo tempo ha dato una scossa agli azzurri, che con un Levan dominante dal punto di vista fisico aveva solo bisogno di qualcuno che velocizzasse il gioco, che desse degli ‘strappi’ tra la metà campo e l’area di rigore e Manuel c’è riuscito, è stato lui a far svoltare la gara, l’ingresso e il gol di Maccarone hanno avuto sicuramente la loro importanza, ma senza Pucciarelli al posto di Saponara non sarebbero serviti.
L’ha vinta Martusciello, tenendo in campo Mchelidze fino al 90′, non togliendo Marilungo per Pucciarelli, bensì Saponara, l’ha vinta col coraggio non guardando in faccia a nessuno, una vittoria di squadra dove tutti hanno fatto la loro parte, tranne forse Saponara, che deve ritrovarsi a livello fisico e mentale. Uomo in più ancora Levan, che non ha trovato il gol, ma ha tenuto da solo in apprensione la difesa del Palermo aprendo gli spazi per Marilungo, Maccarone e Pucciarelli, finchè starà bene sarà l’arma, inaspettata, in più di questo Empoli.

A cura di
 G.Bagnoli


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