FOCUS GENOA: Con carattere e con i nuovi, nel segno del Cholito. Di S.Mangione

Quando si dice il
bicchiere mezzo pieno
. La reazione e soprattutto il risultato di ieri in casa della Fiorentina possono far rilassare, almeno per il momento, Ivan Juric. Il Genoa visto al Franchi, nonostante i soliti errori dalla
cintola in giù, ha offerto una prova psicologica esemplare, in netta
controtendenza ai match precedenti, e ha messo in luce i nuovi acquisti.

La prima novità è quella riguardante il modulo. Juric abbandona i tre giocatori offensivi a favore del tandem
d’attacco sudamericano Simeone-Pinilla, e schiera un
centrocampo a 5 per cercare di intasare un settore del campo in cui la Fiorentina, soprattutto tra le mura
amiche, eccelle. Tale mossa non produce gli effetti sperati, anzi, il primo
tempo è dominato dalla Viola che  passa in
vantaggio grazie ad un’ incomprensione tra Lamanna
e Munoz. Il Genoa non impensierisce mai Sportiello
e la sistemazione tattica non convince il tecnico croato che dichiarerà nel
post-gara “se si deve morire lo si deve fare da uomini”. Ritorno al 3-4-3 già dopo 30 minuti. 
Ed è proprio al trentaduesimo che arriva la mossa che cambia
la partita: l’ingresso di Adel Taarabt.
Il marocchino arriva da un anno e mezzo di cadetteria portoghese e, come
sottolinea Juric, aveva massimo 15
minuti nelle gambe. Se la condizione fisica non è ottimale, l’ex Milan ha
dimostrato, o meglio confermato, di poter fare leva su una tecnica elevatissima
e una visione di gioco che aiuta tutta la squadra. In soli 58 minuti eguaglia il
numero di assist di Ocampos in un
intero girone, con veloci tocchi di prima dialoga benissimo con Laxalt, il suggerimento per Simeone è una delizia e il tiro-cross
verso l’accorrente Hiljemark mette
in chiaro le cose: il Genoa potrà fare affidamento su di lui. Positiva anche la
partita dello svedese, fatta di sostanza e sacrificio, confermandosi giocatore avvezzo alla fase offensiva. 
Per quanto riguardo l’aspetto mentale del Grifone la squadra
ha sicuramente fatto dei passi da gigante. L’andamento della gara ha seguito
quello di Roma contro la Lazio, con un doppio svantaggio rimontato in pochi
minuti e successivo gol subito. Ma, evitata l’imbarcata, un Genoa tutto cuore e
sacrificio ha tratto il meglio da quanto costruito e ha avuto il merito di non
smettere mai di credere nella rimonta. 
Man of the match è Giovanni
Simeone
. Protagonista assoluto dell’attacco rossoblù, tira due volte in
porta e realizza la terza doppietta in Serie A. Decimo gol in campionato e
quarta marcatura del 2017. Statistiche che indicano quanto sia affamato di gol
il ragazzo classe ’95 e, con le dovute distanze, danno ragione al suo
allenatore quando disse che ricorda un’ po’ Inzaghi. Il futuro è solo dalla sua
parte e ha tutte le carte in regola per affermarsi tra i migliori centravanti
della competizione.

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