Quando un Trans ti manda una carriera a “puttane”

Mbaye Niang è un talento, ha velocità, tecnica, corsa. Un potenziale giocatore da top team Europeo.  Le sue qualità non le ha dimostrate costantemente, le ha fatte intravedere, da giovanissimo nel Caen, poi qualcosa al Montpellier, al Genoa e lo scorso hanno al Milan con Mihajlovic, che lo aveva riportato in rossonero. Questa stagione doveva essere quella definitiva consacrazione. Montella allo stesso modo del suo predecessore ha puntato su di lui. A inizio stagione era per il tecnico campano titolare e punto di forza del 4-3-3. “L’ Aereoplanino” è andato anche contro il volere presidenziale, si sa, Berlusconi ama il trequartista.
Da ieri Niang è in vendita, il Milan non ha più bisogno di lui. Quello che era un gioiello da far maturare per la squadra del futuro è diventato un elemento di cui fare a meno, da mandare in prestito o svendere.
Niang già in passato aveva fatto parlare di sé per gesta non calcistiche ma temperamentali. 
Il giorno che fu fermato minorenne e senza patente al volante mentendo alle forze dell’ ordine, dichiarò di essere il suo compagno di allora al Milan, Bakaye Traoré.
Due anni dopo nel 2014 distrusse la Ferrari 458 Spider prendendo anche 18 mesi con la condizionale.
Lo scorso Febbraio un altro incidente stradale che lo tenne lontano dai campi per 2 mesi, disse che non era lui al volante.
La sua storia dice che non si possa definire un ragazzo tranquillo tutto casa, famiglia e pallone. 
Ma quello che gli è successo il 31 dicembre del 2016 forse è l’ episodio che più segnerà la sua carriera.
Da diversi mesi la nota transessuale Guendalina, famosa per frequentazioni vip, dichiara di avere avuto una relazione con un giocatore del Milan. Poi alla vigilia di capodanno la confessione che tanti avevano provato ad estorcergli. Un tweet è stato il mezzo per vuotare il sacco di fronte al mondo intero : “Una volta per tutte, sono stata con Niang ed è più femmina di me”.
Nel 2017 i gusti sessuali non dovrebbero essere un fattore di discriminazione o imbarazzo, ma il calcio rimane un mondo machista, dove comportamenti o atteggiamenti non abituali vengono nascosti e non accettati.
Che a Niang piaccia una donna dotata di membro, non è poi così strano. Se ci sono tante prostitute Transgender significa che ci sono tanti clienti disposti a pagare per questo tipo di frequentazioni. Quindi quello che ha fatto il giocatore del Milan non è che un comportamento comune a molti Italiani, magari padri di famiglia e/o devoti cattolici.
Cosa abbia spinto il signor Guendalina a spiattellare notizia dei rapporti intimi con il Francese si fa presto a intuirlo. La ricerca di notorietà e visibilità mediatica. Un modo di agire squallido, senza giustificazioni. 
Ma oramai la frittata è fatta. Niang deve lasciare il Milan, Montella ha parlato di regressione, lavoro fatto sul giocatore che aveva avuto frutti positivi ma che si è fermato specificando che non si trattava di aspetti tecnici. Giornalisti parlano di discussione accesa davanti alla squadra tra giocatore e mister nel dopo Milan Napoli. Ma queste sono solo le conseguenze di un malessere che Niang ha dentro dopo i fatti di Guendalina, questo Montella lo ha fatto capire, senza dirlo nella conferenza di ieri.
Questa storia ci racconta di un ragazzo che evidentemente deve maturare sotto il piano personale e professionale, forse non lo farà mai, come successo ad altri tanti calciatori dal grande potenziale tecnico e fragili di carattere. Ma fa pensare anche allo squallore che gira attorno al calcio, personaggi che pur di avere copertine e titoli, sono pronte a mettere in piazza affari di letto, con la consapevolezza di danneggiare altri.
Con chi fa sesso Niang non dovrebbe interessare a nessuno, ma evidentemente per lui è una situazione di imbarazzo. I cori di sfottò che potrebbe ricevere sui campi avversari evidentemente non è pronto a sopportarli. 
Mbaye ciao, in Inghilterra ti aspettano tanti giornali gossipari, il tuo amico Balotelli te lo avrà raccontato, tanti auguri e divertiti!

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