TORINO NEWS: Possibile cambio di modulo o di uomini in vista dell’Atalanta. A cura di Paolo Cassano

Cambiare per dimenticare. Non sembrano esserci grosse alternative per cercare un’inversione di tendenza all’imbarcata, più nella mancata espressione delle idee che nel punteggio, di Bologna. Se dovessimo analizzare per i singoli elementi la partita del Dall’Ara consiglieremmo a Mihajlovic di cambiarne dieci, Hart escluso. Una provocazione che però deve far riflettere il tecnico serbo alla luce della prestazione molto deludente che ha coinvolto i granata e che ha fatto allontanare sensibilmente il Toro dall’Europa, obiettivo nemmeno poi tanto celato di inizio stagione. Probabilmente meglio così, qualcuno potrà tornare ad esprimere rabbia agonistica sul campo da gioco e non timidi giochi di gamba con molto fumo e pochissimo arrosto. E’ il caso di Ljajic che ormai ha quasi esaurito le attenuanti unitamente alla pazienza dell’ambiente Torino. Non è di certo una caccio all’uomo o l’unico responsabile della debacle di Bologna ma è anche vero che il talento serbo ex Fiorentina, Roma ed Inter dovrebbe ritrovare gli stimoli per essere decisivo. Ed in queste situazioni la panchina potrebbe essere un’ottima medicina. Non è un caso che sul mercato Petrachi stia scandagliando anche le piste che portano agli esterni offensivi: praticamente sfumata quella che appariva solo come una suggestione, Niang, si potrebbe però riaprire il discorso Giaccherini, una ferita aperta del mercato estivo di Cairo. Da quasi promesso sposo granata ad acquisto del Napoli, salvo collezionare tanta, tantissima panchina. Al di là del mercato, che pur non sta regalando quegli scossoni agognati, forse è arrivato davvero il momento di imprimere una scossa anche a livello tattico e quindi il cambio di modulo o, tuttalpiù, l’avvicendamento di qualche pedina considerata finora indispensabile. Non mosse a caso ma scelte ben ponderate, come sempre nella filosofia di Mihajlovic. Il 4-2-3-1 potrebbe rappresentare una soluzione, continuando a dare fiducia a Ljajic e mettendo dentro dal primo minuto Iturbe che ancora non può essere giudicato in quanto arrivato da poco. Nell’ipotesi più conservativa a livello di modulo, invece, non sarebbe un’eresia come detto pensare ad un accantonamento di Ljajic dalla formazione iniziale. Mihajlovic in questa stagione non si è mai scostato dal 4-3-3 in partenza, segno di un integralismo che va in qualche modo modellato anche considerando i cambiamenti che spesso ha effettuato in corso d’opera. Allora perchè non provare ad iniziare una partita con un atteggiamento tattico differente ? Staremo a vedere.
Intanto dall’infermeria non giungono buone notizie, tutt’altro. Zappacosta ha rimediato una lesione al retto femorale della coscia destra e quindi sarà costretto a fermarsi ai box per 15/20 giorni. Occasione quindi per De Silvestri che si era visto sorpassare nelle gerarchie proprio dal laterale ex Atalanta a causa di un problema fisico. Il calcio è strano, quasi senza logica, anche talvolta nei risultati. E domenica arriva l’Atalanta che viaggia a ritmi esagerati…

A cura di Paolo Cassano

Solo mia madre mi chiama Paolo, per il resto del mondo sono Ciccio. @CiccioSeguace

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