FOCUS ATALANTA: Gasp, cosa si fa quando si torna dove si è stati bene?

Quello di Gasperini sarà un ritorno tra gli artigli del Grifone. Domenica, il tecnico piemontese, tornerà alla casa madre da cui ha adottato l’abilità della fenice. Il Genoa, infatti, è stato una duplice tappa che l’ha lanciato (e rilanciato) nel calcio di buon livello, facendolo rinascere dalle proprie ceneri. Nel 2010 aveva ottenuto la promozione (sventurata) all’Inter, seguentemente viene registrata una piccola parentesi alla corte palermitana di Zamparini ed infine, nel 2013, si chiude il cerchio con il ritorno in terra genovese. Da lì, Gasperson “rinasce” mettendosi in vetrina ed all’inizio di questa stagione passa alla squadra bergamasca.
Il match pomeridiano al Ferraris, però, avrà un sapore sia dolce che amaro. Il suddetto tecnico, infatti, si è detto molto felice di tornare per la seconda volta da avversario (la prima era stata col Palermo nel 2012, ndr) perché non sarà una partita come le altre. “Il rapporto con i tifosi è rimasto di stima reciproca – afferma Gasperini – ma questo non dovrà fungere da distrazione siccome entrambe le squadre scenderanno in campo per vincere”.
Qual è stata l’unica cosa che rimpiange delle due esperienze? Gasp ha notato il classico sassolino in mezzo ai macchinari nella questione del Dio Denaro: purtroppo Preziosi, spesso, non riusciva a trattenere giocatori che riuscivano a fare buone prestazioni durante la stagione per colpa di problemi di bilancio ed il tecnico, a malincuore, annuiva. Il fatto è che, analizza il mister nerazzurro, poi i risultati lo stesso non sono arrivati perché se vengono venduti buoni calciatori si presume che si sia creata una condizione di plusvalenza ma, vedendo la situazione in classifica ed ascoltando le voci che circolano, è inevitabile che sia venuto a crearsi questo clima di scontro con i supporter.

A Zingonia, all’allenamento di ieri 29 marzo, si sono riuniti alla squadra Petagna e Spinazzola, i quali hanno svolto esercizi di scarico dopo l’esordio con la Nazionale ad Amsterdam. A quello odierno, tra lavori di tattica, tecnica e partitelle a campo ridotto, sono stati aggregati anche Berisha, Melengoni e Zukanovic. Per Dramè continua il lavoro di recupero personalizzato.

di Sebastiano Moretto

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