Focus Juventus-Torino: la testa contro il cuore e la storia

((__lxGc__=window.__lxGc__||{‘s’:{},’b’:0})[‘s’][‘_206384’]=__lxGc__[‘s’][‘_206384’]||{‘b’:{}})[‘b’][‘_604341’]={‘i’:__lxGc__.b++};


Grande cuore Toro da parte dei granata di Mihajlovic nel derby di sabato, che hanno dato filo da torcere alla Juventus. Sfiorata la vittoria, sono riusciti comunque ad intascare 1 punto per il pareggio, interrompendo così la scia di vittorie in casa dei cugini bianconeri, e posticipando la festa scudetto di una settimana. Un Toro che, come detto dal mister, ha portato la storia con sè in campo: influenzato e caricato probabilmente anche dal 4 maggio e la commemorazione del Grande Torino, forse quasi obbligato a giocare la partita perfetta, è riuscito a resistere, nonostante l’inferiorità numerica per quasi un intero tempo, subendo poi gol nel recupero. Inferiorità numerica causata dalla scelta (poco condivisa) dell’arbitro Valeri di dare il secondo giallo e, quindi, di espellere Acquah su consiglio del quarto uomo, decisione che ha dato il via ad una catena e soprattutto scatenato l’ira di Mihajlovic, costretto a lasciare il campo per affiancare Cairo in tribuna. Reazione impulsiva di un allenatore schietto e poco propenso a sottomersi, proprio come insegna lo spirito Toro, ma che ha esternato tutto il disappunto dell’intero popolo granata e non. Arbitraggio non impeccabile, che ha lasciato ancora una volta il segno, ma che comunque non ha pietrificato i granata, i quali hanno mancato i 3 punti per un soffio. Grande prova di Ljajic che si è reso finalmente di nuovo decisivo, con una perla all’incrocio che ha coronato il vantaggio del Torino: è riuscito a farsi trovare pronto, segnando un gol davvero pesante e importante, e mostrando la sua gioia con la lunga corsa per esultare sotto lo spicchio granata che lo stava osannando. In forma anche Baselli, che con il 4-2-3-1 ha trovato il giusto equilibrio riuscendo a sfruttare meglio le sue proprie doti tecniche. Partita affrontata mantenendo un modulo certamente più offensivo, ma così anche più efficace, perchè la Juventus va in difficoltà con un avversario che tende principalmente ad attaccare. Mihajlovic ha preparato molto bene il match, riuscendo ad improntare il primo tempo su una preparazione tattica praticamente perfetta: squadra compatta, che ha creato qualche occasione ma è riuscita a contenere l’avversario, cosa poco riuscita solitamente, soprattutto nella fase difensiva. Pochi errori infatti dalla retroguardia, con Hart che è stato impeccabile. Si è visto un Toro concentrato, più unito e coeso, con la stessa voglia e la stessa aggressività dell’allenatore. Non dimentichiamo poi il ruolo fondamentale di Lombardo dopo l’abbandono del campo da parte di Mister Mihajlovic, che ha fatto le scelte giuste per quanto riguarda i cambi, continuando a motivare i suoi senza demordere e credendoci. La differenza tra il Torino in 11 e quello in 10 è stata caratterizzata da un calo, ma il cuore Toro ha retto il confronto, infatti i bianconeri, andati sotto di 1 sono dovuti ricorrere ai ripari inserendo 3 titolari (Higuain, Pjanic e Alex Sandro), per poter pareggiare i conti. Prova di grande carattere, che potrebbe dare già un’impronta a ciò che si vedrà nelle partite restanti e forse in futuro.

A cura di Veronica Guariso

((__lxGc__=window.__lxGc__||{‘s’:{},’b’:0})[‘s’][‘_206384’]=__lxGc__[‘s’][‘_206384’]||{‘b’:{}})[‘b’][‘_604341’]={‘i’:__lxGc__.b++};

  • [message]
    • VIENI A FAR PARTE ANCHE TU DI Voti-Fanta.com
      • Ti piace scrivere di calcio e fantacalcio? Pensi di capirne più tanti altri ? Entra a far parte nella redazione di VOTI FANTA.
        Se sei interessato a partecipare e dare il tuo contributo scrivici un email dove ci racconti cosa ti interessa e cosa vorresti fare. Scrivici a votifanta.com@gmail.com

Lascia un commento

P