FOCUS ATALANTA: con l'Apollon per ripartire


Domani, alle 19, l'Atalanta si giocherà a Cipro la qualificazione contro l'Apollon Limassol. I bergamaschi dovranno sicuramente vincere per assicurarsi (o per aumentare le possibilità di mezzo piede oltre all'altro, intero, già presente) la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Un pareggio, invece, farebbe vedere a squadra e (soprattutto) società il bicchiere mezzo vuoto: la sconfitta di Udine ha causato la decisione del "ritiro punitivo" (alias "momento di riflessione") in cui i giocatori si sono sottoposti ad un piccolo aumento di allenamenti rispetto al programma definito la scorsa settimana. Morale della favola? Fare una partita da Atalanta per riportare autostima a Zingonia.

Ripetere gli ultimi tre match del girone. Questa la parola d'ordine.
In terra europea, la Dea è riuscita a proporre un calcio ordinato e incisivo (7, infatti, le realizzazioni) da una parte e una solidità difensiva notevole (solo 2 gol subiti), portando a segno ben sei giocatori e rivelandosi la sorpresa, con l'Ostersunds, di questa Europa League.
Gasp, però, ancora una volta dovrà rivedere le carte che ha in mano: il Papu Gomez, infatti, darà sicuramente forfait per la partita di domani e di domenica contro la SPAL (il suo ritorno è previsto dopo la sosta, contro l'Inter), quindi si dovrà fare ben attenzione allo stato dei giocatori, soprattutto da centrocampo in su, il vero problema che ha afflitto i neroblu a Udine.
Sicuramente tornerà Freuler, il quale sta passando un momento magico, a cui verrà affiancato De Roon, mentre là davanti sembra che Kurtic, Ilicic e Petagna non abbandoneranno la maglia da titolare. Una bocciatura per Cristante? Assolutamente no. Il giovane Bryan, contro i friulani, è parso come uno dei più in difficoltà e, questa volta, dovrebbe essere lui a rifiatare all'inizio.
In difesa, occhio alla sorpresa/certezza Palomino, il quale non ha mai sfigurato nelle uscite e sicuramente domani potrebbe essere una buona alternativa ad uno dei tre tenori davanti a Berisha.

Ovviamente, come sempre, per la sicurezza assoluta della formazione ufficiale biosgnerà attendere gli ultimi istanti prima del riscaldamento prepartita. Gasp ha le carte in mano, ora deve estrarre l'asso nella manica per chiudere i giochi.

di Sebastiano Moretto

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