D'Aversa: "Gazzola e Ciciretti meritano di giocare. Sceglierò in base all' avversario"


CONDIZIONE SQUADRA
“In queste due settimane i ragazzi hanno lavorato con molta intensità, mi auguro possano domani riportare in campo l’interpretazione data durante gli allenamenti".

SASSUOLO
 "De Zerbi ha variato anche in base al sistema di gioco della squadra avversaria; indipendentemente dai sistemi hanno dei concetti di gioco molto importanti: prediligono molto il possesso di palla e hanno affrontato gli avversari cercando sempre di fare la partita. Tutte le volte che hanno affrontato un avversario con il 4-3-3 hanno schierato lo stesso sistema, tranne contro il Bologna quando hanno invece usato il 3-4-3 contro quel medesimo sistema; quando De Zerbi incontrato le due punte si è schierato a tre, con un 3-4-2-1 per cercare di avere la superiorità numerica in fase di costruzione, perché appunto predilige fare la partita con il possesso e il recupero immediato del pallone e dunque facendo la fase difensiva con il possesso stesso più che con la difesa schierata. Detto questo conta l’interpretazione delle partite, dovremo fare un partita alla quale loro non son abituati, quindi dovremo essere bravi quando noi abbiamo la palla”.

DE ZERBI
“De Zerbi pur essendo molto giovane è molto bravo, l’ho visto allenare sul campo ai tempi di Foggia, è molto preparato. Ha una filosofia di gioco che prevede di giocare molto palla a terra anche nei momenti di difficoltà, il loro portiere ha anche il piede per poter passarla a un terzino opposto laddove escono dalla pressione o addirittura un trequartista o al centravanti”.

FORMAZIONE
"Ci sono giocatori che mi stanno dimostrando di meritare di giocare, come potrebbero essere Gazzola o Ciciretti che stanno facendo bene in allenamento, le scelte le farò domani, ho dei dubbi che aumentano perché anche molti altri stanno spingendo tanto in settimana. Farò scelte anche in base alle caratteristiche degli avversari, come ho fatto ad esempio nell’ultima gara con Gagliolo terzino sinistro, in un ruolo che ha fatto bene anche nella scorsa stagione: tutto quello che fa, pur avendo delle lacune tecniche, lo fa con la massima determinazione”.

STIMOLI
“Lo stimolo deve essere quello di fare punti, come da obiettivo stagionale: il Sassuolo fa parte di quelle squadre che possono puntare a un obiettivo più importante della salvezza, noi dobbiamo pensare al nostro e ragionare con l’umiltà del cercare di fare punti, il Sassuolo è una società con ambizioni forti, il paragone tra noi e loro va fatto con il Sassuolo neopromosso e non con quello di oggi”.

SECONDO PER LA PANCHINA D'ARGENTO
“Non mi fa piacere arrivare secondo. Nella vita si deve essere ambiziosi, è giusto il primo posto per Andreazzoli che ha vinto il campionato con il gioco espresso e subentrando durante la stagione; ma quello che mi interessa è il raggiungimento la salvezza con il gruppo, che consoliderebbe tutto quel che si è fatto fino ad oggi, gran merito è dei ragazzi per come interpretano le partite”.

DISTACCO DAL SASSUOLO
“Per nostro dna quando affrontiamo una gara è solo ed esclusivamente per fare risultato, non guardiamo la classifica e non continuiamo a farlo; le partite si interpretano in base all’avversario e non in base alla classifica, questo ci ha portato a fare risultati importanti e dobbiamo continuare su questo aspetto”.

DIFFERENZE CON DE ZERBI
“Quello che cerco di fare è sfruttare al massimo le caratteristiche dei miei giocatori, ed ottenere il massimo con il materiale che ho a disposizione. A volte poi si è parlato male di certe gare, come quando qualcuno dice che a Torino si è fatto solo una gara di contropiede. Mi piace solo lavorare sul campo, non allenare fuori: mi interessano i risultati e centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati. Qui abbiamo avuto la bravura e la fortuna di fare quello che nessuno ha mai fatto e siamo in una posizione di classifica in linea con il nostro obiettivo. Poi contro la Juventus non mi sembra che abbiamo fatto solo contropiede, siamo state una delle poche squadre ad averla messa in difficoltà; vero anche, come dice l’allenatore Giampaolo, che la Juve è bravissima a sapere quanto consumare le proprie energie in ogni singola gara. Mi interessa l’obiettivo, sul bello o non bello si può discutere per giorni, nel calcio bisogna essere efficaci e fare gol, ognuno ha il suo modo di raggiungere questo obiettivo, De Zerbi ha il suo ed io il mio, il che non significa dire che uno è sbagliato o l’altro giusto”.