Allegri: "Chiellini 15 giorni, Mandzukic e Caceres titolari. Spinazzola forse"

La conferenza stampa di Allegri alla vigilia di Juventus Parma


IL PARMA
«Al Parma vanno fatti i complimenti perché sta facendo un campionato importante, sia a livello di organizzazione che di risultati. Nelle ultime tre trasferte ne ha vinte due, davanti ha giocatori con velocità e tecnica. Domani dovremo fare una partita giusta per portare a casa la vittoria e riprendere il cammino in campionato».

LA FORMAZIONE
«Oggi la squadra ha fatto un buon allenamento. Per Chiellini non si tratta di niente di grave, per rivederlo in campo ci vorranno 10-15 giorni. Domani in attacco rientra Mandzukic e devo decidere chi mettergli vicino oltre a Ronaldo: giocherà uno tra Dybala, Bernardeschi e Douglas Costa. In difesa ci sarà Caceres al centro con Rugani, con in porta Perin e uno tra Spinazzola e Alex Sandro a sinistra, con il primo che ha buone possibilità di giocare. A centrocampo Pjanic è pronto. La cosa importate è riprendere subito nel migliore dei modi dopo il ko di Bergamo. Dobbiamo fare ancora tante vittorie per arrivare allo scudetto e bisogna mantenere a distanza il Napoli».

CANCELO
«Ho parlato stamattina con João: lui è un giocatore straordinario che ha le qualità per diventare il numero uno del mondo nel suo ruolo. Deve migliorare la gestione della palla e la fase difensiva. Deve rimanere sereno".

DYBALA
«Paulo ha giocato tantissime partite. La posizione è solo questione di caratteristiche di chi gli gioca accanto. Insieme a Ronaldo e Mandzukic arriva di più al tiro. A Bergamo ha fatto una buona partita. L’anno scorso Dybala ci aveva abituato a fare tantissimi gol ma non c’era Ronaldo».

LA SCONFITTA DI BERGAMO
«Nell’arco di un’annata ci sta di sbagliare una partita. Ci era successo anche nelle stagioni precedenti in campionato. Vincere è sempre molto difficile. A Bergamo ci è mancato Mandzukic, un centravanti che ti da profondità. Il calcio è semplice: abbiamo vinto a Roma con la Lazio e la stessa gara l’abbiamo persa con l’Atalanta. Siamo stati imprecisi, ci siamo mossi con meno lucidità».

LA CHAMPIONS LEAGUE
«La Juventus negli ultimi quattro anni ha fatto due finali di Champions League, un ottavo e un quarto di finale. Quando sono arrivato, nella prima partita contro il  Malmoe c’era preoccupazione per batterlo ed io già allora ero convinto di poter arrivare in finale. La realtà è che in Europa ci sono 7-8 squadre che possono giungere in semifinale. Ma più di quattro formazioni non possono giocarle e più di due non possono esserci in finale. Noi dobbiamo fare bene e portare a casa il campionato e per quanto riguarda la Champions League dobbiamo provare a vincerla così come abbiamo fatto negli anni precedenti. Per farlo ci vuole bravura e fortuna. Il calcio non è la playstation: non è che se arriva Ronaldo si vince la coppa. Vincere è una cosa straordinaria e non è normale».

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