Mihajlovic: "Giocherà uno tra Nagy e Džemaili. Lyanco ok. Rigorista? Dzemaili quando gioca"

La conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic alla vigilia di Udinese Bologna

SANSONE
 “Non ci sono problemi, sta bene. Poi vedremo se giocherà o meno, ma fisicamente è a posto”.

LA PARTITA
“In quattro partite abbiamo fatto molti passi avanti, abbiamo dimostrato a noi stessi che se giochiamo come sappiamo possiamo essere alla pari anche con squadre sulla carta più forti di noi. Domani voglio vedere un ulteriore step in avanti, giocando a livello e con lo stesso tipo di prestazioni anche contro una squadra alla nostra portata, paradossalmente la più complicata che abbiamo affrontato è stata il Genoa, quindi attenzione a queste sfide. Se giochiamo come le ultime due partite abbiamo grandi possibilità di salvarci, ma un conto sono le parole e un conto sono i fatti. Dipende molto da noi, dal nostro atteggiamento e dal nostro modo di interpretare la gara. E’ una questione mentale, non fisica”.

IL CALENDARIO
 “Il nostro obiettivo è quello di uscire dalla zona retrocessione. Ma per farlo bisogna iniziare a fare punti, partite come quelle di domani siamo obbligati a vincerle se vogliamo salvarci. Se pensiamo a fare una grande prestazione come contro la Juventus, il risultato positivo sarà solo una conseguenza”.

ATTACCO ASFITTICO
 “Tutte le cose sono migliorabili, ma non è detto che i miglioramenti siano all’infinito, altrimenti tutti giocherebbero in Nazionale. Abbiamo grandi margini di miglioramento e lo sappiamo, perciò bisogna lavorare e credere sempre di più in quello che si fa”.

CONDIZIONE
“La squadra risponde bene fisicamente. Sono passati dieci giorni dall’ultimo infortunio, tutti hanno alzato l’asticella dal punto di vista dell’intensità ed è quello che a noi ci serve”.

SENZA PULGAR
 “Non credo che cambierò sistema di gioco, non è l’assenza di un giocatore che ti fa cambiare tutto. Abbiamo giocatori che possono giocare in quel ruolo, chiaramente con caratteristiche diverse. Giocherà uno tra Nagy e Džemaili, devo ancora scegliere, ma chiunque giocherà non farà rimpiangere Erick, che per noi è stato fino ad adesso un giocatore fondamentale. Lyanco? Sta bene, è recuperato pienamente”.

TANTI TIFOSI AL SEGUITO
 “Mi fa molto piacere, significa che hanno visto un atteggiamento propositivo e coraggioso dei ragazzi, che giocano sempre per vincere. Contro il Genoa e contro la Juventus il pubblico ci ha applaudito nonostante abbiamo ottenuto un solo punto. Il fatto che così tanta gente venga a Udine per noi è una grande notizia ma anche una grande responsabilità”.

PERICOLI UDINESE
“Hanno giocatori di grande caratura, De Paul, Lasagna, Okaka, Pussetto, Mandragora, sono tutti elementi molto validi. Sulla carta meriterebbe di stare più avanti in classifica, tra il decimo e il dodicesimo posto. Ultimamente sono un po’ in difficoltà, ma ci metteranno sicuramente sotto pressione”.

DIJKS
“Non me lo aspettavo così in forma, con Inzaghi giocava in un altro ruolo. E’ un giocatore fisicamente e tecnicamente molto forte, ma deve migliorare nelle marcature e nei cross perché lo considero un terzino di spinta. E soprattutto deve migliorare nella lingua, certe volte faccio fatica a comunicare con lui. Ma è un ragazzo molto applicato”.

RIGORISTA
“Non so chi siano, tutti quelli che abbiamo provato li hanno sbagliati quindi è meglio che non ce li diano... prima del mio arrivo erano Pulgar e Džemaili, quindi vedremo quando ci sarà bisogno. Se Džemaili gioca tira lui, altrimenti chi se la sente”.

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