Liverani:”Brunetta avrà spazio ma deve crescere. Inglese e Cornelius fuori condizione”

“La vittoria, nella partita contro il Genoa, penso avesse un peso specifico. Ma credo sia venuta anche per un’ottima prestazione: abbiamo fatto 60-65 minuti importanti e il primo tempo poteva essere chiuso con un vantaggio più ampio. Sicuramente l’intensità, l’unione di intenti, la squadra più corta e una buona pressione totale e collettiva: questo è il punto di partenza che cercavamo. Una partita non ci dà la serenità di aver trovato la strada, domani arriva una partita importante dove dobbiamo far vedere i progressi fatti lunedì scorso”.

Che partita si aspetta domani? “Come abbiamo fatto l’ultima partita, non c’è fretta di doverla chiudere e di lasciare spazi alle loro ripartenze. Dovremo mantenere equilibrio in fase di possesso ed avere la pazienza per trovare il varco giusto. Abbiamo fatto delle prove di certe situazioni e il campo ci dirà se sono state giuste. E’ normale che, poi, c’è la qualità dei giocatori. Domani sarà una partita di scacchi. Loro vengono da un buon periodo, hanno fatto quattro punti vincendo a Firenze e pareggiando con la Juventus, sono una squadra che sta bene. Noi dobbiamo mantenere e confermare la crescita di Genova facendo le cose bene e collettivamente“.

Le partite a porte chiuse permettono ancora di più agli allenatori di essere ascoltati: “Credo di sì, io vivo la partita in questo modo e cerco di essere un supporto per i ragazzi. E’ normale che bisogna conoscersi e capire che il mio è soltanto un aiuto e un supporto nei momenti della gara. In questo momento è un vantaggio non avendo potuto lavorare tanto non essendoci stato il ritiro, per me le porte chiuse sono un vantaggio“.

“Io sono una persona che pensa positivo dalla nascita, credo che nell’emergenza si possano fare scoperte che poi nell’arco dell’anno possono essere un vantaggio. Abbiamo giocatori che possono giocare in quel ruolo anche se non erano preventivati magari come terzini sinistri e per me è un’opportunità, così come per loro per mandare un messaggio all’allenatore. In settimana ho visto uno spirito giusto anche per chi potrebbe giocare in ruoli non suoi o in emergenza. Vedo sempre l’aspetto positivo. Kurtic in quella posizione? E’ l’unica soluzione – sorride – che non è possibile”.

“Scozzarella? E’ presto ma è vero che per giocare come vogliamo noi quel ruolo è fondamentale. Matteo è stato chiamato in causa dopo che in questi due mesi aveva avuto dei problemi e non aveva avuto continuità negli allenamenti e ha risposto presente. Questo non vuol dire che Brugman, Cyprien, Hernani o altri non avranno possibilità però Matteo ha dato la risposta giusta: con i fatti e non con le parole mi ha detto che posso contare su di lui in quel ruolo. Io credo di avere la fortuna di allenare un gruppo di grandi soluzioni, è bello avere una squadra che alza il livello di agonismo e competizione leale, per me è sicuramente un vantaggio“.

“Brunetta – prosegue – è un giocatore che, come detto da lui, è stato catapultato dall’Argentina dove il campionato era fermo da febbraio e non hanno più ripreso. E’ arrivato in Italia senza preparazione, ha dovuto affrontare anche il Covid-19. Noi crediamo in lui, ha attitudine offensiva diversa da Gervinho e Karamoh, può giocare tra le linee e predilige più l’uno contro uno o più il fraseggio rispetto alla verticalità. E’ un calciatore che avrà il suo spazio. Lo avrà dall’inizio, a partita in corso, questo è il nostro obiettivo. Deve crescere nella continuità e lui lo sa, questo può darglielo solo l’allenamento o la partita. Con cinque cambi sarà un giocatore importante“.

“Lunedì scorso avevamo impostato la partita cercando di alzare la linea pressing e Karamoh, insieme a Gervinho e Cornelius che hanno fatto un grandissimo lavoro, hanno permesso alla squadra di poter essere molto alta. Per giocare in una certa maniera il livello in fase di possesso dei tre attaccanti è vitale, non si può giocare con gli altri sette se i tre davanti non hanno la forza e il sacrificio di fare bene la prima pressione. Karamoh lo ha fatto molto bene, a differenza di Cornelius e Gervinho non ha gestito benissimo le scelte in fase di possesso, però ha dato profondità, equilibrio, è stato partecipe ma da lui ci aspettiamo di più soprattutto in fase di possesso“.

“Sia Cornelius che Inglese vengono da periodi non brillantissimi sotto il profilo della continuità nell’allenamento. Cornelius ha fatto una stagione importante finendo ad agosto mentre Roberto, per vari problemi, lo scorso anno ha giocato pochissimo e sotto quel profilo è un pochino più indietro. Per come sta lavorando, per l’impegno che ci mette, è sulla strada giusta. Ogni settimana migliora e diventa più brillante. In questo momento scelgo uno dei due ma non è detto che nel prosieguo del campionato, con condizioni ottimali, non possano anche giocare insieme“.

Lascia un commento

P