Atalanta, Paloschi: Petagna è migliorato molto. A Gennaio dicono che vado via..


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Vale tanto all’asta di Agosto. L’attaccante di Gasperini, ha sempre segnato nel nostro campionato e nel 3-4-3 con Gomez come rifinitore non può che fare bene.
Questo è stato il pensiero di moltissimi fantallenatori che hanno pagato e strapagato l’attaccante nerazzurro preferendolo ad altri potenziali acquisti come Quagliarella, Muriel, Borriello e compagnia. Paloschi ad Agosto vale davvero tanto al fantacalcio.
Dispiace dirlo ma inaspettatamente l’avventura di Paloschi all’Atalanta è stata un autentico disastro. Disastro soprattutto per i fantallenatori più di Atalanta e Gasperini che invece hanno viaggiato a ritmi sfrenati in zona Europa grazie anche a chi ad Agosto non era neanche preso in considerazione come sesto attaccante della rosa di noi amanti del fantacalcio: Petagna.
Adesso dopo questi primi mesi difficilissimi torna a parlare Alberto Paloschi, del presente, del passato ed anche e soprattutto del futuro. Un futuro prossimo in cui sicuramente varrà molto meno che in passato ma magari regalerà qualche gioia a chi vorrà scommettere su di lui.
Ecco l’intervista rilasciata a Bergamo Post dall’attaccante classe 90′ della Dea.

Sulle sue condizioni fisiche:
“Ho accusato un piccolo fastidio a una vecchia cicatrice sul tendine rotuleo del ginocchio sinistro ma ora sto bene ed ho ripreso ad allenarmi. Servirà un po’ di tempo per tornare in gruppo ma conto di farlo giù dopo la sosta natalizia”
Poche le occasioni che lo hanno visto protagonista dal primo minuto
“Ogni giocatore vorrebbe giocare tutte le partite ma il mister deve fare le sue scelte, tocca a me dimostrare di meritarmi un posto. Do il massimo ogni giorno per farmi trovare pronto, sono sempre stato così. Il calcio va a periodi e c’è sempre da imparare. Anche se non sto trovando spazio mi impegno e voglio migliorare come quando ero titolare. Quel che conta è che la squadra faccia bene, io aspetto il mio momento”.
Sull’esperienza in Galles:
“L’esperienza in Galles è stata positiva, senza rammarico, ho dato tutto. Qui sono a casa in una società stupenda con grandi strutture assieme a compagni che sono veri uomini prima di essere buonissimi calciatori”.
Sulle occasioni perse in questo avvio:
“Me lo ricordano in molti della traversa contro la Lazio o del rigore sbagliato col Cagliari ma non ci faccio caso, sono cose che succedono. Nel calcio è così: se al mio primo gol col Milan avessi calciato alle stelle quel pallone forse nessuno si sarebbe accorto di me. Succede ma una rete in più non avrebbe cambiato ciò che chiedo a me stesso e che voglio dare alla squadra. Come l’errore di Cagliari: fa rosicare ma bisogna analizzare gli sbagli e valutarli per non ripeterli più”.

Persona umile Paloschi ed ammette che sulla crescita di Petagna lui non ha poi influito così tanto.
“Non mi sento di dare indicazioni agli altri, sono io il primo a cercar consigli e riceverli. Sono ancora giovane. Prendo spunto dai compagni, mi piace osservarli. Andrea sta facendo benissimo ed i suoi miglioramenti sono tanto evidenti quanto importanti”.

Sulle voci che lo danno in partenza nel mercato invernale afferma che:
“A giugno ho sposato un progetto e non cambio idea dopo soli 6 mesi. Voglio dimostrare all’Atalanta ed alla mia gente quello che sono riuscito a fare in altre piazze come Verona. I periodi bui possono capitare ma vado avanti, lavoro e punto a lasciare un segno anche con la maglia della mia città. Io sono di Cividate, sono tornato a casa ed in tribuna ci sono i miei amici che aspettano di vedere un mio gol. In periodi come questi quando devi mandar giù un boccone amaro si può crescere molto ma bisogna guardare avanti”.

L’intervista si conclude con una battuta sul suo ex compagno di reparto: Pellissier.
“Ci sentiamo spesso, mi ha insegnato molto. Lavorare con uno come lui è stato il massimo. Mi rivedo molto in lui quindi ho sempre cercato di guardarlo e imparare”.


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