FOCUS EMPOLI: gli azzurri “Levano” le castagne dal fuoco, tre punti d’oro. di G.Bagnoli

Sabato l’imperativo per l’Empoli era vincere, come aveva annunciato un carichissimo Martusciello in conferenza stampa, ed è andata esattamente così.
I ragazzi del presidente Corsi hanno giocato una partita cinica, quadrata, colpendo al momento giusto e sapendo soffrire quando è stato il Cagliari a provare a fare la partita, senza scomporsi e rimandando al mittente gli attacchi avversari.
La gara inizia subito nel segno dell’equilibrio, rotto 8 minuti dopo dal gol di Mchelidze, assistito benissimo da una sgroppata di Guido Marilungo che gli offre un cioccolatino da spingere in rete, ed è 1-0.
L’azzardo di schierare uno Zambelli in non ottime condizione non paga, e infatti a metà del primo tempo, Martusciello, è costretto a sostituirlo con Cosic, e la stessa cosa accade sull’altra fascia, dove entra Di Marco per Pasqual, quindi due cambi bruciati subito non permetteranno nel secondo tempo di far giocare Pucciarelli come previsto nei piani del mister.
Il Cagliari reagisce e cerca di fare la partita, gli azzurri la mettono sul piano fisico e si procurano  ben 4 cartellini gialli, ma riescono a contenere i ragazzi di Rastelli che fanno un possesso di palla sterile e non creano grattacapi all’Empoli che chiude la prima frazione in vantaggio.

Nel secondo tempo il copione è sempre il solito, il Cagliari fa possesso ma l’Empoli riparte molto bene, e dopo un rigore dato e poi tolto (giustamente) da Rizzoli e il suo addizionale, gli azzurri trovano il raddoppio, è ancora Marilungo a creare scompiglio nella difesa ballerina di Rastelli, palla di nuovo per il georgiano che segna il raddoppio con un gran diagonale.

La partita sembra chiusa, Bellusci prova a riaprirla stendendo un avversario in area di rigore, ma Skorupski non è dello stesso avviso e respinge il rigore di Joao Pedro. Così la partita finisce 2-0 per i ragazzi di Martusciello che colgono una vittoria fondamentale per il proseguio del campionato, portandosi a più 5 dal Crotone e dal Palermo.
Questa vittoria è una chiusura del cerchio apertosi dopo la sconfitta con la Fiorentina, dove più volte abbiamo visto un buon Empoli soccombere per mancanza di convinzione e cattiveria, il mister ha lavorato su questo in allenamento e i risultati sono finalmente arrivati, 3 occasioni 2 gol, col Cagliari in possesso di palla, ma mai pericoloso, è tornato un Empoli compatto e cinico, il modo giusto per vincere gli scontri salvezza.

Una menzione per il mister e per Mchelidze è d’obbligo, per cominciare Martusciello non è quel mister arrendevole che si pensa, è un allenatore grintoso, che impara dagli errori, carica e crede nei suoi ragazzi e pian piano il suo lavoro sta venendo fuori, Sabato non ha avuto paura a lasciar fuori dei veterani come Macca e Gila per dare fiducia a Levan, coraggio ripagato in pieno.
Adesso due parole su Levan, il georgiano è sempre stato un grande talento, ma vuoi per gli infortuni, vuoi per la sua vita e la sua testa non proprio da calciatore modello, non è mai esploso, ma è un giocatore che abbina tecnica e forza fisica, ha dei colpi che ha fatto vedere poco in questi anni, ma che chi segue il calcio conosce bene, ora se il fisico e la testa reggeranno potrà essere un valore aggiunto per gli azzurri, il mister crede in lui, ma lui crede in se stesso? Staremo a vedere.

A cura di 
G.Bagnoli


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