NAZIONALE ITALIANA, Ventura fa il punto al termine dello stage


È un Giampiero Ventura a tutto campo quello che oggi ha parlato ai microfoni, al termine dello stage della Nazionale Italiana per i giovani emergenti di questi tre giorni: “Difficile fare nomi già oggi, ma se potremo estrapolare da questo gruppo 5-6 elementi che possano servire già in tempi brevi alla Nazionale avremo fatto bingo”. 
Ha voluto parlare anche del caso Bonucci, con il difensore escluso dalla formazione della Juventus contro il Porto: “Al di là delle reazioni pubbliche non so cosa sia successo di preciso. Posso supporre che l’esclusione non sia dovuta solo a ciò che si è visto, ma senza conoscenze più specifiche non posso dire altro. Se non che è stato dato un segnale importate del fatto che la forza della società è prioritaria su tutto”. 
Ha proseguito parlando di Verratti, che è stato elogiato da Iniesta: “A Marco auguro anzitutto la salute: ribadisco che quando sta bene è un capitale del nostro calcio e il nostro futuro, su questo non ci sono mai stati dubbi”.
Poi, immancabile la domanda su Balotelli, che non è ancora riuscito a incontrare: “Ci sono state mille telefonate per provare a combinare, ma una volta per un problema e un’altra volta per un altro problema, da entrambe le parti, non siamo ancora riusciti. Ho preso l’impegno di parlarci e ci parlerò: spero prima della gara con l’Albania, anche se più passava il tempo e più speravo di vedere segnali positivi. Se fossero arrivati il prima possibile sarebbe stato meglio, ma in realtà non sono stati moltissimi, finora. Mi auguro di averne nell’immediato: nessuno può mettere in discussione il Balotelli calciatore, ma senza un cambiamento reale sarà difficile sfruttare le sue qualità e questo dipende al 90% da lui e dalle soluzioni che riuscirà a trovare”. Insomma pare che Balotelli non abbia così tanta voglia di azzurro.
Dunque una domanda su Pellé, che ha avuto un diverbio col c.t. e che difficilmente ritroverà posto in Nazionale, anche se…: “Non chiudiamo le porte a nessuno, ma è evidente che abbiamo imboccato la strada del ricambio generazionale e non sarebbe coerente non considerare che Pellé ha quasi 32 anni. resta il fatto che continuerà a garantire prestazioni importanti e ci sarà la necessità di fare risultato, se ne potrà riparlare”.
Ci sono moltissimi oriundi che si candidano a vestire la maglia azzurra. Si è recentemente parlato di Diawara, Fazio, Emerson…: “Vogliono diventare tutti italiani… Scherzi a parte, al di là del fatto che serve una trafila burocratica lunghissima, è chiaro che se si avvia questo processo è per fare giocare chi diventa azzurro, non per considerarlo semplicemente disponibile. Posso confermare solo che ci sono giocatori che seguiamo”.  Nome a sorpresa: “Telles? Si lo seguiamo”.
C’è una continuità di sistema di gioco fra le varie nazionali, maggiore e minore: “Io e Di Biagio cerchiamo di parlare la stessa lingua, ma questo è un discorso che competerebbe al direttore tecnico che al momento non c’è. Io non ho questa funzione, anche se finora ho cercato di fare di tutto un po’: aspettiamo le elezioni federali ad inizio marzo e sarà il presidente a indicare la strada da seguire”. 
Ci sarà di che parlare tra Di Biagio e Ventura in estate: “La nostra ultima partita è l’11 giugno, se tutto va bene l’Europeo Under 21 terminerà a fine giugno e a quel punto chi ha già giocato una stagione lunghissima dovrà avere un mese di ferie. Il problema è che il 2 settembre noi giocheremo con la Spagna, non potremo sapere con tanto anticipo in quali ruoli potremmo ritrovarci scoperti e non possiamo rischiare di avere giocatori che non avranno fatto un’adeguata preparazione. La nostra volontà è di dare quanti più giocatori sia possibile all’Under 21, ma tenendo conto di questa problematica”. 
a cura di Alberto Bazzerla

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