GENOA: Si può osare di più





Il Genoa nella gara domenicale della nona giornata è di scena a San Siro per la seconda trasferta consecutiva dopo Cagliari. Mister Juric conferma in toto l'undici di domenica scorsa preferendo ancora Galabinov al non pronto Lapadula; davanti a Perin la classica difesa a tre composta dal buon Rossettini, Izzo e Zukanovic, sempre più affiatati, centrocampo a cinque con Veloso, Rigoni e Bertolacci al centro, Rosi a destra e Laxalt, apparso spento, sulla fascia opposta con in attacco il bulgaro Galabinov e uno dei tanti ex: Taarabt. Il Milan parte con un 3 4 2 1 scegliendo Kalinic punta centrale a discapito del giovane Cutrone.

Partita fin da subito a ritmi non sostenuti con il Milan che preme, ma riesce a concludere solo da fuori. Si formano duelli in mezzo al campo che vedono Rigoni su Biglia e Bertolacci a contrastare Kessie, intorno alla mezz'ora, su azione da calcio piazzato, Bonucci colpisce volontariamente con una gomitata Rosi ferendolo alla testa, interviene il Var e l'arbitro Giacomelli non può esimersi dal tirar fuori il cartellino rosso che costerà all'ex bianconero non meno di 2 giornate di squalifica. Seppur con l'uomo in meno i rossoneri non rinunciano a giocare concedendosi pause permettendo al Genoa di rifiatare. Anche trovatosi con l'uomo in più non sembra voglia approfittarne: rischia pochissimo in difesa, crea un paio di opportunità, ma Galabinov fa vedere di non essere veloce e spreca spesso occasioni appoggiando male per i compagni. Dopo 7 minuti della ripresa doppio cambio: entrano Lazovic per Rosi e Lapadula per uno spento Galabinov. Il Genoa crea due buone opportunità, entrambe con Bertolacci dove prima un tiro dal limite sfiora l'incrocio poi lancia il numero 10 rossoblu verso la porta difesa da Donnarumma per un contropiede d'oro,  ma l 'italo cileno, apparso lento, si fa recuperare dal colombiano Zapata e svanisce l 'occasione più ghiotta della partita insieme alla splendida imbeccata di Suso per Kalinic che, a centro area, non riesce a stoppare la palla che sfila a lato di un niente. 
Nel finale il Genoa passa al 3 4 3 con l'ingresso di Ricci, ma la partita si chiude - giustamente - sullo 0 a 0. Ora i più sono furiosi con il mister per non aver osato di più una volta in superiorità numerica, ma francamente, dopo 2 trasferte, portare a casa 4 punti non sembra male. Mercoledì ci attende la capolista. Al termine della nona giornata il Genoa si piazza al terzultimo posto in compagnia di più squadre con le quali si giocherà il terzo posto  per non retrocedere vedendo Spal e Benevento in seria difficoltà con quest'ultimo a quota 0 punti dopo 9 giornate. 
In tribuna si è rivisto il presidente Preziosi, con tante voci che lascerebbero ancora aperta la trattativa per la cessione, ma ora si pensa solo al Napoli a secco di reti con l'Inter. Sarà dura strappare punti. ma chissà........


M.P.CERAGIOLI