ROMA: Di Francesco dj presenta la Roma remix




All'Olimpico va in scena una sfida dall'esito apparentemente scontato tra Roma e Crotone. Largo ricorso al turnover per Di Francesco. Obbiettivo vincere senza steccare.

Per chi ama il calcio, il turno infrasettimanale è manna dal cielo, esattamente come sono pillole amarognole quelle che piovono, ad intervalli regolari, tutti i santi giorni che separano un turno dall’altro durante le settimane della sosta per la Nazionale.
Gli americani amano dire che prima di chiederti cosa fa il tuo Paese per te, occorre chiedersi cosa faccia tu per Lui. In Italia, anche se qualcuno finge che non sia così, non siamo americani, per cui in pochi amano la Nazionale a prescindere. Tanti, piuttosto, vorrebbero vederle fare timido tentativo per conquistarli.  Non cose eclatanti, basterebbe che un po’ di quell’attaccamento alla maglia che viene preteso, lo mostrassero anche gli addetti ai lavori,  come fanno i loro colleghi stranieri.
Tornando alla nostra serie A , si gioca tra oggi e domani la decima giornata; per la parte alta della classifica l’unica gara degna di attenzione è Inter-Samp mentre, a meno di clamorosissime sorprese, per il resto si tratterà di un turno interlocutorio e senza scossoni.
Ogni allenatore ormai  è anche un po’ un archivista di sentimenti che, finito un incontro,  già sotto la doccia, deve pensare a quello immediatamente a ridosso. Far mettere da parte le sconfitte, consolare per le sfortune, recuperare dalle fatiche  è altrettanto arduo ché frenare entusiasmi, correggere errori e ristabilire un buon livello di concentrazione all’interno del gruppo.
Questo è imprescindibile  per  squadre come la Roma, con grandi ambizioni e scarsa abitudine alla continuità nella prestazione e nei risultati. A questi ritmi, giocando di sera con le temperature che si abbassano, su terreni di gioco spesso non all’altezza (quello di Torino domenica pomeriggio era da gara di eccellenza con la e minuscola) il rischio infortuni aumenta esponenzialmente per cui il ricorso al turnover diviene pratica diffusa per la quasi totalità degli allenatori.
I giallorossi capitolini ospiteranno mercoledì sera, all’Olimpico,  il Crotone di Nicola. L’occasione appare ghiotta per mettere fieno in cascina e confermare il trend positivo iniziato a Londra ma ogni partita nasconde le sue insidie. I pitagorici, affamati di punti ed apparsi in grave affanno contro la Samp, sono chiamati ad una partita di grande sacrificio, forse proibitiva ma venderanno cara la pelle. Mica giocano allo Juventus Stadium dove in tanti fanno solo presenza!
La squadra calabrese si sta già allenando a Roma. Ieri ha svolto esercizi sul possesso palla e partitella a metà campo. A fine allenamento, Cordaz e compagni hanno ricevuto la visita del lungodegente Tumminello che, se non si fosse rotto i legamenti, sarebbe stato protagonista -lui che è un prodotto del vivaio romanista- in campo con la maglia rosso-blu. Hanno lavorato a parte Martella e Tonev, che non sembrano recuperabili; per questo Nicola dovrebbe schierare un canonico 442 con Cordaz tra i pali, Sampirisi, Ajeti, Ceccherini e Pavlovic in difesa; Izco, Mandragora, Barberis e Stoian in mediana; Nalini e Budimir di punta. Ma occhio a Simy che, bravo com’è a tenere palla e far salire la squadra,  potrebbe trovare spazio.
La Roma, reduce dalla non appariscente vittoria di Torino, farà tanto turnover. Lo impongono i troppi impegni ravvicinati ed anche la necessità di portare in condizione gente come Under, Karsdorp, Florenzi, Schick, Gerson e gli stessi El Shaarawy e Defrel. Se a questo si aggiunge che Di Francesco è uomo coraggioso ed a cui piace coinvolgere davvero tutti,  si intuisce che tutto quello che segue potrà essere usato contro di noi in tribu..al bar.
Proviamoci: Allison in porta; Karsdorp, Moreno, Kolarov e Peres in difesa, Strootman, De Rossi e Gerson a centrocampo, Under Dzeko e Perotti in attacco.  A mio parere le scelte saranno queste per diversi motivi:  Karsdorp ha urgente bisogno di giocare perché non ha ancora calcato il campo (c’è Florenzi pronto a rilevarlo quando la spia della benzina si accenderà, e lo farà senz’altro); Nainggolan va dosato, Strootman deve ritrovarsi e Gerson è uomo in cui Di Francesco crede molto (penso intimamente che ci creda quasi quanto Sabatini); Under ha  guizzi interessanti ma, se non gioca, resterà un corpo estraneo rispetto ai movimentio del resto della squadra; Perotti ha riposato domenica; Dzeko, come dichiarato in conferenza dal Mister giallorosso, sarà inamovibile al centro dell'attacco.

Indovinare la formazione della Roma è un rebus; m’immagino Di Francesco con le cuffie da dj che mixa i suoi uomini per farne uscire una musica fresca, nuova, coinvolgente ma soprattutto -per dirla come se fossi giovane- che spacchi. Perché, e qui le citazioni si riallineano all’età, di riffa o di raffa  l’obbligo è vincere perché col Crotone “le parole non contano conta la musica”.

Angelo Spada