Lazio tra conferme e speranze che non tutti la facciano sempre FranKa



Sfida doppiamente insidiosa per gli uomini di Inzaghi: da un lato la temibile trasferta di Bologna, dall'altro gli accadimenti extra-calcistici che potrebbero sconvolgere la tranquillità del gruppo

Un’impresa, una pratichetta facile facile e un’incognita, anzi due. Questa la sintesi delle ultime tre tappe del cammino della Lazio verso il suo sogno, Champions o scudetto che sia.
L’impresa allo Juventus Stadium contro i bianconeri, il Cagliari la pratica sbrigata velocemente, il Bologna e la vasta eco dei fatti in curva sud le incognite da affrontare.
La squadra di Donadoni vive un buon momento, non inganni la sconfitta di Bergamo figlia di episodi e non di un’involuzione nel gioco della compagine felsinea.
Donadoni deve rinunciare a Torosidis, Gonzalez e soprattutto a Palacio. Per il primo il sostituto dovrebbe essere il subentrato nella gara con l’Atalanta ossia Krafth, mentre Gonzalez, squalificato, sarà rilevato con ogni probabilità da De Maio.
 Capitolo a parte merita la non facile sostituzione del Trezna. Finora, con classe, esperienza e grande senso del gol, Palacio ha retto da solo il peso dell’attacco rossoblù orfano dei bonus di Destro.
Proprio l’ex Siena potrebbe essere il sostituto dell’argentino, ma non è da escludere che Donadoni gli preferisca gente apparsa più in forma come Petkovic, su cui il tecnico bergamasco ha puntato spesso.
Certo, se Destro non giocasse titolare nemmeno questa, tutte le congetture su un suo possibile addio riprenderebbero slancio e vigore, stavolta in maniera motivata.
La formazione della Lazio dipenderà molto dalla voglia e dal bisogno di turnover. Possibile che il recuperato Lukaku avvicendi Lulic; Luiz Felipe e Patric potrebbero far rifiatare Radu, colto da un attacco febbrile nella notte, e Marusic. Per il resto formazioni attese.
Inutile nascondersi, la Lazio è più forte del pur ottimo Bologna, e dovrebbe avere con se i fattori del pronostico, specie alla luce dell'ottimo momento che sta attraversando.
Tuttavia, si sa, la luce chiama ombra e sui bianco-celesti ne aleggia, da ieri , una proprio fosca: la vasta eco, ed il significato, degli accadimenti extra-calcistici di Domenica 22. Li riassumiamo brevemente: squalificata la Curva Nord, Lotito ha permesso ai tifosi di quel settore di accedere alla curva Sud pagando solo 1 euro. Nulla di male se non fosse che alcuni di loro pare abbiano affisso delle figurine raffiguranti Anna Frank in maglia giallorossa.
Goliardata per gli Irriducibili, atto razzista per il resto del Paese. Non  esprimiamo giudizi perchè questa non ci sembra la sede. Di sicuro, presto, la questione è divenuta lo spinoso caso del giorno, su cui sono intervenuti tutti: dai politici (Renzi, Gentiloni, Mattarella e Minniti per dirne alcuni), alla CEI, passando per tutti i direttori di giornale, la FIGC e persino Nina Moric.
Ecco non so chi tra queste ultime due abbia detto la cosa più comica. Come dice Caressa quando schierarsi gli costa: giudicate voi!
C'è da augurarsi che la Lazio non ne risenta, giochi la sua partita al massimo e vinca il migliore.
E che per una volta, fuori campo, se c'è da fare giustizia sia fatta presto e bene.

Angelo Spada