Gattuso: “Biglia è forte. La squadra sta cambiando a livello mentale. A Ronaldinho chiedevo..cazzo ridi..?”

Gennaro Gattuso presenta in conferenza stampa la partita del Milan valida per la ventunesima giornata di campionato. I rossoneri affrontano al Sardegna Arena il Cagliari di Lopez

La conferenza stampa di Rino Gattuso pre Cagliari Milan

LA CONDIZIONE
“Questo è un mestiere bellissimo, la squadra ha lavorato molto bene, speriamo di far vedere quello che abbiamo fatto vedere ultimamente. La squadra mi è piaciuto molto nell’ultimo periodo”.
L’ AVVERSARIO: IL CAGLIARI
“E’ una squadra che quando riparte può far male, gioca sulle seconde palle, è una squadra in salute, dobbiamo dare pochissimo campo e vincere tanti duelli. “E’ una squadra difficile da affrontare, le poche cose che fanno le fanno con grande veemenza e concentrazione. Ci vorrà una grande partita per portare a casa un risultato positivo”. 
BIGLIA
“Non mi piace parlare dei singoli perché mancherei di rispetto agli altri. Tutti i giocatori sono importanti e non sono frasi fatte. L’importante è lavorare con grande voglia e poi sarà il campo a parlare. Biglia non gioca per caso nella nazionale argentina e questo la dice lunga sul suo valore”.
LA SOSTA
“Ne avevamo bisogno, dovevamo recuperare sotto il profilo mentale e fisico. E’ giusto che abbiano riposato”.
FUTURO AL MILAN E DA ALLENATORE
“Non è una mia priorità il fatto che io rimanga per forza qua. Il tempo lo dirà, io voglio solo lavorare con tranquillità, lavorare giorno dopo giorno e poi vedremo. Oggi non vado a dormire col pensiero ‘ spero di rimanere’. L’ultimo problema del Milan è Rino Gattuso oggi. Mi godo questo momento, sono nel posto dove mi sento a casa. Mi sento grandi responsabilità e poi vedremo, non c’è alcun calcolo”.
CALCIOMERCATO
“Io sono contentissimo di lavorare con questa squadra. So che qualche giocatore può dare molto di più, conosco questi ragazzi, perché cambiare tanto per cambiare? Per me questa squadra può fare molto di più. Io ho sempre detto che volevo rimanere con questa rosa”.
LE COSE CHE TI HANNO FATTO SENTIRE ORGOGLIOSO DEL TUO LAVORO AL MILAN
“La grande professionalità di questi ragazzi. Ho trovato grande disponibilità nei miei confronti e dello staff. Pensavo di dover fare più fatica e invece sono rimasto molto sorpreso”.
PARAGONE CON ALLEGRI DI MONTOLIVO
“Posso fare ancora meglio. I primi anni ero molto più scontroso, andavo subito muso a muso. Gli ultimi anni di esperienza, con persone mature, mi ha fatto crescere. Bisogna capire, ragionare. Devo dire che negli ultimi anni sono migliorato ma posso ancora fare meglio. Tra me e Max c’è ancora un abisso”.
POCHI PUNTI IN TRASFERTA
“Non è un caso, sicuramente noi dobbiamo alzare l’asticella anche sull’aspetto della mentalità. Dobbiamo giocare da squadra e dare la mazzata agli avversari quando va data”. 
LA CLASSIFICA DEFICITARIA
“La squadra sta cambiando a livello mentale. Dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti, oggi la squadra ha sicuramente più tenuta e sa soffrire. Sono contento per come creiamo, ma dobbiamo finalizzare di più. Sappiamo che tutto quello che stiamo facendo non basta, è un percorso”.
ABULICITA’ SOTTO PORTA
“E’ anche una questione mentale, spero di continuare a creare così tanto perché prima o poi si sbloccheranno”.
IL RITIRO DI RONALDINHO
“Era un ragazzo che si faceva voler bene da tutti. Un campione fortissimo, tra i 10 più forti al mondo. Ma inoltre aveva la dote di farsi amare, non l’ho mai visto arrabbiato, certe volte gli chiedevo ‘che ca… aveva da ridere’. Chapeau per tutto quello che ha fatto”.
TITOLARI SONO QUELLI DEL DERBY
“No, per me è importante il lavoro della settimana. E’ un caso che ultimamente stia giocando sempre la stessa squadra, io voglio intensità”.


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