Milan: Disastro Olimpico, bilancio stagionale fallimentare.

Milan: Disastro Olimpico, bilancio stagionale fallimentare.
di A.Parmeggiani




La finale di Coppa Italia di ieri sera ha sancito l'ennesima annata fallimentare rossonera. Nonostante il cambio di società. Nonostante gli oltre 200 milioni spesi in estate. Nonostante l'entusiasmo dei tifosi dal ritiro di inizio luglio 2017. Il 4-0 dell'Olimpico, amplificato da errori individuali clamorosi sia chiaro, è la cartina tornasole della stagione del Milan. Una squadra che dopo l'iniziale svantaggio si è sciolta come neve al sole, offrendo il fianco alle incursioni avversarie e andando incontro ad una inevitabile figuraccia. Inevitabile per quello che è oggi il livello dei rossoneri, tecnico e mentale. 
I limiti del gruppo allenato da Gattuso si sono manifestati ieri sera nella loro totalità. Giocatori privi della personalità necessaria per gestire certe situazioni, carenze tecniche evidenti in determinati reparti e limiti tattici notevoli: tutto ciò è riassunto nel 4-0 finale.

Ovviamente non è tutto da buttare per il futuro. Una discreta base c'è, alcuni giovani da cui ripartire ci sono, ma sicuramente gran parte degli investimenti estivi non sono andati a buon fine. Positivi gli innesti di Bonucci, Calhanoglu e Biglia (ah quanto è mancato ieri sera l'argentino...), stesso discorso per Borini, per l'irrisorio esborso economico, ingiudicabile Conti. Il resto è sostanzialmente da rimandare/bocciare. Il rendimento di Rodriguez e Musacchio è stato al di sotto delle aspettative, idem quello di Kessie (anche in rapporto alla cifra importante investita). Il reparto d'attacco è stato un fallimento totale, cifre alla mano: il miglior realizzatore stagionale è Cutrone, prodotto del vivaio. La classifica finale lo scorso anno diceva: Milan sesto a 63 punti. La classifica attuale dice: Milan sesto a 60 punti, con un punto di vantaggio sull'Atalanta e tre sulla Fiorentina, prossime avversarie tra l'altro. Dopo più di 200 milioni spesi la posizione finale non è cambiata. Questa è la base su cui la proprietà sta valutando l'operato dei dirigenti, in particolare del D.S. Mirabelli, inevitabilmente finito sul banco degli imputati.

Nella prossima campagna acquisti la squadra necessiterà di un deciso ritocco, ma purtroppo non ci saranno gli introiti della Champions League, obiettivo auspicato l'estate scorsa, ma svanito in tempi record, per la partenza disastrosa sotto la gestione Montella. Ora serve portare a casa la qualificazione all'Europa League, magra consolazione, ma comunque competizione europea. Poi si parlerà di futuro. L'impressione è che tante facce, nei dintorni di Milanello, l'anno prossimo non si vedranno più. 

A cura di Alex Parmeggiani 
Alex Parmeggiani
Articolista per la Redazione Voti-Fanta
Osteopata e Fisioterapista
di Castiglione delle Stiviere (Mn)

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