Top e flop della 28ª giornata di Serie A

I GIOCATORI CHE CI HANNO FATTO DANNARE…


PORTIERE:
Luigi Sepe:
ha molte responsabilità sul gol del vantaggio di Marusic, facendosi beffare sul proprio palo da una conclusione per nulla irresistibile, poteva fare qualcosina di più sul calcio di rigore di Luis Alberto, poche colpe sugli altri due gol biancocelesti
Voto: 0,5


DIFENSORI:
Ola Aina:

le cavalcate sulla fascia sono solo un lontano di ricordo, resta parecchio bloccato affacciandosi raramente in avanti; si perde Orsolini nell’azione che porta gli ospiti sul 3 a 1, nel finale di gara commette un’ingenuità facendosi espellere per proteste vanificando così la superiorità numerica dei granata

Voto: 3,5


Juan Jesus:
dalla sua parte ha un cliente non semplice come Lazzari e va spesso in difficoltà, è suol il fallo (a dir poco dubbio) su Petagna in occasione del calcio di rigore poi trasformato dallo stesso numero 37 spallino
Voto: 4

Rick Karsdorp:
in totale affanno per tutta la partita, non riesce praticamente mai a contrastare Fares, troppo molle ed ingenuo quando lascia il franco-algerino libero di saltare in area in occasione dell’1 a 0 della Spal
Voto: 4

CENTROCAMPISTI:
Emre Can:
tanti, troppi errori in mezzo al campo quando decide di impostare, poco efficace anche in fase di interdizione; nel finale di partita si becca un evitabilissimo cartellino giallo per un fallo di frustrazione su Criscito
Voto: 4

Bryan Cristante:
un fantasma in mezzo al campo, non dà alcun apporto sia in fase di impostazione che di copertura; non riesce mai a dare velocità alla manovra e sbaglia anche tanti semplici appoggi
Voto: 4,5

Soualiho Meitè:
nella prima parte del primo tempo si rende pericoloso con un paio di conclusioni ma al minuto 34 commette una clamorosa ingenuità in occasione del calcio di rigore che permette agli ospiti di trovare il gol dell’1 a 2; nella ripresa sparisce del tutto e alla mezzora viene giustamente sostituito
Voto: 4,5

Luca Paganini:
prestazione a doppia faccia: uno dei migliori e più pericolosi nel primo tempo, disastroso nella ripresa quando causa il fallo da rigore su Farias e con quel pallone perso nell’azione che porta al raddoppio di Pajac
Voto: 4,5  


ATTACCANTI:
Mario Mandzukic:
in conferenza Allegri aveva detto che il croato non era al top fisicamente e ne abbiamo avuto la conferma: mai nel vivo del gioco, nessun tiro verso la porta e tanti errori in fase di appoggio…avrebbe fatto meglio a lasciarlo a Torino insieme a CR7
Voto: 4,5

Roberto Inglese:
prosegue il suo digiuno realizzativo arrivando alla settima partita consecutiva senza gol; appare spesso troppo nervoso, praticamente nullo anche nel gioco di sponda , fa poco movimento là davanti e non crea alcun pericolo alla difesa avversaria
Voto: 4,5
                                                                            
Suso:
primo tempo da spettatore (non pagante), appare troppo svogliato e poco concreto; nel finale di match si accende con qualche buona giocata (vedi il cross dal quale nasce il gol di Musacchio) ma è troppo tardi
Voto: 4,5

FORMAZIONE: 3-4-3
Sepe, Ola Aina, Juan Jesus, Karsdorp, Emre Can, Cristante, Meitè, Paganini, Mandzukic, Inglese, Suso



QUELLI CHE CI HANNO FATTO GIOIRE….

PORTIERE:

Emiliano Viviano:
nel primo tempo respinge con i piedi un tiro debole di Dzeko, incolpevole sulla conclusione dagli 11 metri di Perotti, ma è al minuto 74 che compie un vero miracolo andando a respingere a mano aperta una conclusione ravvicinata dello stesso attaccante bosniaco

Voto: 6

DIFENSORI:
Stefan de Vrij:
Piatek non tocca praticamente mai un pallone ed il merito principale è il suo (un grazie lo deve anche al suo compagno di reparto Skriniar); con un preciso colpo di testa sul cross pennellato da Politano regala il momentaneo 2 a 0
Voto: 10,5
                                                                        

Adam Marusic
sblocca il match con un diagonale che batte Sepe (complice anche la disattenzione dell’estremo difensore ducale); corre su e giù per la fascia rendendosi molto utile sia in fase di spinta che di contenimento
Voto: 10


Marko Pajac:
non male per essere alla prima da titolare in Serie A: spinge molto e bene sulla sua fascia, trova il gol del raddoppio con un potente destro e si fa notare anche in un paio di occasioni in veste di assist-man quando manda in porta Caputo e Farias
Voto: 10

CENTROCAMPISTI:
Karol Linetty:
prestazione superba del polacco: recupera un gran numero di palloni in mezzo al campo, imposta e manovra con personalità, trova il gol dell’1 a 3 con un preciso destro e serve un assist al bacio per il quinto gol di Gabbiadini
Voto: 11,5

Seko Fofana:
soprattutto nel primo tempo è il dominatore assoluto del centrocampo, vincendo spesso i duelli con avversari del calibro di Allan; crea molti pericoli alla difesa partenopea ed in un paio di sue proiezioni offensive trova prima l’assist vincente per il gol di Lasagna e poi la rete del momentaneo 2 a 2
Voto: 11


Dennis Praet:
sempre nel vivo del gioco, decisivo sia in fase di impostazione che di ripiegamento, sul cross di Murru si fa trovare pronto sul secondo palo e con una spaccata batte Consigli trovando il gol del momentaneo 1-4
Voto: 10,5

Mohamed Fares:
sulla fascia sinistra sembra una freccia impazzita, la difesa giallorossa non riesce quasi mai a fermarlo, e quando Cionek fa partire un cross che taglia tutta l’area lui riesce a sovrastare Karsdorp e con un preciso colpo di testa trova il gol del vantaggio; nella ripresa è lui che manda in porta Petagna nell’occasione del calcio di rigore
Voto: 10,5


ATTACCANTI:

Luis Alberto:
una prestazione così dello spagnolo era da parecchio tempo che non si vedeva: realizza con freddezza (e anche un po’ di fortuna) il calcio di rigore che vale il raddoppio, cala il tris con un preciso destro a conclusione di una bella azione corale e con furbizia permette a Lulic di battere Sepe per la quarta volta; oltre a tutto questo, come se non bastasse, crea scompiglio alla difesa avversaria con i suoi inserimenti ed accelerazioni palla al piede
Voto: 14,5


Dries Mertens:
ha una voglia matta di tornare al gol e si vede sin dai primi minuti, ogni volta che riceve palla crea un pericolo, corre, dribbla e fa tanto movimento là davanti: nel primo tempo serve due assist vincenti per i gol di Younes e Callejon, nella ripresa mette la parola fine al match trovando il suo primo gol del 2019, il nono in campionato
Voto: 12

Fabio Quagliarella:

nella settimana del ritorno in Nazionale festeggia alla grande: serve un assist pregevole a Defrel in occasione dell’1 a 0, con un preciso destro a giro trova il raddoppio siglando il suo 21° centro stagionale, sfiora la doppietta in almeno due occasioni e partecipa attivamente alle azioni del terzo e quarto gol blucerchiato
Voto: 11,5


FORMAZIONE: 3-4-3
Viviano, De Vrij, Marusic, Pajac, Linetty, Fofana, Praet, Fares, Luis Alberto, Mertens, Quagliarella


A cura di Valerio Pentasuglia


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