TAVECCHIO, stop alle riforme: “Serie A resta a 20 squadre”

Negli ultimi mesi gran parte dell’opinione pubblica ha cominciato ad invocare a gran voce alcune radicali modifiche alla struttura dell’attuale Serie A, ritenuta al momento un campionato incompatibile con la modalità che comprende le odierne 20 squadre.

A supporto di tale tesi c’è l’andamento piuttosto deludente delle ultime 3-4 squadre della massima competizione nazionale degli ultimi anni: troppo spesso infatti a partire dalla prime giornate era ampiamente comprensibile quali sarebbero state le squadre candidate a retrocedere in Serie B, poichè meno attrezzate delle altre per disputare un campionato dignitoso sino all’ultima giornata. Da qui la proposta: stop al campionato a 20 squadre, e largo ad un campionato modello Bundesliga (con 18 compagini partecipanti), con meno impegni infrasettimanali e qualche stage in più per la Nazionale azzurra.

Quest’oggi tuttavia Carlo Tavecchio, Presidente della FIGC, è stato piuttosto drastico sulla questione: “Stiamo facendo vari incontri – ha detto Tavecchio ai microfoni di Radio Anch’io Sport – ma pensare di dire in questo momento alle squadre del lato destro della classifica di Serie A di diminuire da 20 a 18 credo sia un’utopia. Bisogna operare sui campionati minori“. Una chiusura netta su una questione che, siamo sicuri, continuerà a tenere banco anche nei mesi a venire in più di una riunione federale.

A cura di
Giuseppe Tridente


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